domenica 4 gennaio 2009
il non dire
questa non è psicologia inversa. è filosofia di vita. è la bibbia.
il non dire.
a volte sembra che nulla possa essere insegnato e che tutto debba essere imparato. spesso il senso non viene colto se non è provato sulla pelle, spesso viene distorto o manipolato, spesso è frainteso. ci sono troppe idee nell'aria che pretendono considerazione. troppe corone su troppe teste. troppe opinioni. così è facile dettare una legge coerente che possa descrivere il proprio pensiero, difficile ammettere che in ognuno di noi la cristallina evoluzione della mente segue percorsi sempre diversi. come posso condividere qualcosa? come posso essere sicuro che il significato giunga così come loavrei voluto? come posso fidarmi? e la fiducia diventa una sorta di fede. pochi ormai ti danno retta perchè tutti hanno putroppo sempre ragione, tu con loro. ma che la ragione almeno se la trovino loro, da soli, vivendo!non ho nulla da ridire. ogni esperienza ci porta ad essere in un modo, a pensarla in una determinata maniera, le mie mi hanno portato fin qui, se avessi amato o odiato un solo giorno in piu della mia vita molto probabilmente sarei diverso da come sono ora. nn mi lamento. il non dire per non portarvi lontano, per lasciarvi capire e vivere da soli, evitando la solitudine. che siano le vostre mani a sporcarsi, i vostri occhi a stancarsi. io vi lascio alla vostra libertà. ma non pensate che siano i gesti a cambiare il mondo, il tempo è l'unico mezzo in grado di farlo. la realtà non è disordinata è soltanto incoerente ed incontrollabile e il tempo è l'unica costante. non sforzatevi di capirla. affidatevi ad un dio che sia vendicativo, creatore delle vostre pene e capro espiatorio, pregate. affidatevi alla terra e alla polvere perchè non cè spazio in cielo per tutti quanti noi e di bontà fra le nuvole non se ne trova, pregate ancora che sia veramente così. l'attimo è il momento per il primo passo, ha molto più senso vivere nel presente con le dita dei piedi attaccate al suolo. un cuore di pietra nonpotrà mai tornare quello di una volta, scolpitelo, dategli forma, dategli un volto che abbia una parvenza umana, dategli sentimento se volete ma lasciatevi sempre lo spazio sufficiente per aggiungere dettagli perchè potreste cambiare ogni giorno in ogni istante. questo non dovrebbe esser detto. non correte ma azzardate ogni tanto la falcata più lunga. curatevi con eroina se sentite male credosia la migliore cura aldolore, almeno sarete artefici della vostra morte, è importante enon è da sottovalutare. più di tutto disprezzatevi e disprezzate per quello che siete e per quello che state diventando, vedrete che non sarete mai i soli, non date via ciò che possedete,ciò che vi è caro, l'anima per esempio, potreste ritrovarla in un sacco dellimmondizia, ma gettate via tutto ciò che amate, questa è la strada per la gioia. si tratta alla fine della ricerca della felicità. bisogna essere egoisti, ma non preocupatevi, lo siamo già tutti quanti!evitate la delusione del prossimo e credete solo in ciò che avete dentro voi e mai in quello degli altri, potreste provarci ma perdereste comunque, le persone non meritano comprensione, solo affetto. bevete e ogni tanto perdetevi. siamo respiri anonimi, re dimessi, erba secca e muschio calpestato, approfittatene...
sono sempre più convinto che la parola più bella del mondo sia PACHIDERMA
pachiderma pachiderma pachiderma
mi mette di buon umore.
Moro non è proprio quello che ci siamo detti lultima volta ve?
tanto il senso non arriverà mai:)
...beh?che vogliamo fare qui allora?ci svegliamo?
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